
Sindrome dell’Occhio Secco
La sindrome dell’occhio secco, dovuta ad un’insufficiente produzione o eccessiva evaporazione delle lacrime, è causata da diversi fattori tra cui l’età avanzata, la menopausa, lo smog, l’abuso di farmaci, l’uso eccessivo di tablet e computer e il fumo.
In Italia ne soffre il 25% della popolazione adulta, ma questa sindrome colpisce soprattutto le donne dopo i 40 anni (50%) e quelle in menopausa (90%). L’occhio secco inoltre può insorgere a causa di altre patologie, non necessariamente collegate all’occhio. Per questo la Dottoressa Alfarano saprà indirizzarvi a specialisti di diverse discipline: ginecologi, reumatologi, endocrinologi ed immunologhi.
Le lacrime sono composte da un sottile strato prevalentemente acquoso e da una complessa combinazione di secrezioni oleose e mucose oltre che da più di 120 complessi proteici ed enzimi, prodotti da ghiandole presenti intorno all’occhio. Pertanto un adeguato trattamento richiede un corretto riconoscimento della complessità della lacrimazione.
Quando il peculiare bilanciamento di uno di questi componenti è alterato, dovuto principalmente all’ostruzione o al malfunzionamento delle ghiandole, può svilupparsi la Sindrome dell’Occhio Secco. Se non riconosciuta tempestivamente dall’oculista e correttamente trattata può portare ad irritazione cronica con aumento del rischio di infezioni oculari e di ridotta qualità visiva.
Ci occupiamo della prevenzione e della cura della sindrome dell’occhio secco attraverso un percorso personalizzato poiché per arrivare ad una diagnosi precisa sono necessari test integrati effettuati con tecnologie specifiche.
I sintomi
- Occasionale visione alterata
- Bruciore
- Sensazione di corpo estraneo
- Rossore
- Prurito
- Fastidi a fine giornata
La visita
Si parte da un’analisi accurata della storia clinica del paziente: il medico indaga e valuta le cause principali di questo disturbo, oltre che analizzare altre condizioni mediche e fattori ambientali che possono essere responsabili della disfunzione delle ghiandole.
Si procederà quindi ad un esame oftalmoscopico completo della superficie oculare.
Questa visita permetterà di individuare tipologia e severità della patologia e quindi si potranno proporre terapie ad hoc da seguire.
Per fare in modo che la nostra visita sia effettuata nelle migliori condizioni, occorre non instillare alcun tipo di collirio e sospendere l’uso delle lenti a contatto nelle 24 ore precedenti.
Diagnostica
All’esame oculare seguono una serie di test non invasivi per valutare la qualità e la quantità del film oculare, quali:
- Test di Schrimer o Test Rosso Fenolo , per una valutazione quantitativa della produzione lacrimale
- Meibografia, consente lo studio delle ghiandole di Meibomio, responsabili della secrezione della componente lipidica delle lacrime
- N.I.B.U.T. Automatizzato, per valutare la stabilità lacrimale
- Test di qualità e quantità del film oculare
- Colorazione corneale per valutare l’integrità della superficie oculare
- Test di infiammazione
I trattamenti proposti
Il trattamento prevede terapie che possono variare in base alle cause e alla tipologia del disturbo. Un trattamento a base di gel oftalmici o colliri lubrificanti, può essere efficace in una prima fase dall’insorgenza della patologia.
Per i casi più avanzati lo studio oculistico Alfarano propone le tecnologie più avanzate per la cura terapeutica della patologia:
Luce pulsata intensa regolata (IRPL)
La Luce Pulsata è da anni usata in dermatologia perla regressione della rosacea e dei capillari del viso. Trattamento riprogettato per le palpebra per la regressione della beflerite e una miglior innervazione delle ghiandole di Meibomio.
Il trattamento ha una durata di 20 minuti.
Si compone di due fasi:
- la prima prevede l’esecuzione di 5-6 lampi di punti di luce su ogni palpebra inferiore, della durata di pochi minuti;
- successivamente viene applicata al paziente una maschera che dovrà essere indossata per 15 minuti per completare la stimolazione ghiandolare.
Sono necessarie poche sedute (da 2 a 4) intervallate di 15/20 giorni per ottenere un risultato ottimale.
LipiFlow
Questo trattamento agisce direttamente sulle ghiandole di Meibomio per aumentarne la funzionalità e permette la ripresa della produzione naturale di lipidi necessari per il film lacrimale.
Il trattamento ha una durata di soli 12 minuti, non si accusa dolore e non richiede tempi di inattività e di recupero.

